Pescatorimoscalodi
Saltwater - Contributo di Giuseppe Calissi (M.F.A president)

 

 

 


La BSWFF in Italia
La pesca a mosca in mare, in particolare in Italia ha origini recenti, e viene praticata da pochi affezionati Pam, che dedicano sudore, fatica e pazienza, alla ricerca di qualche buona cattura, e alla sperimentazione più pura della tecnica, della strategia, della attrezzatura per poter ottenere una base solida di esperienze su cui basarsi per ottenere quei risultati che sicuramente si possono raggiungere nelle acque del Mediterraneo.
I pionieri di questa pesca si sono formati nelle acque dell’Adriatico e in particolare quelle antistanti la città di Rimini e sono sicuramente Massimo Ferri, Marco Fabbri e Paolo Benzi i quali non solo si sono cimentati nella Light BSWFF a sgombri e sugarelli ma anche e con successo nella Heavy BSWFF pescando al largo delle coste Marchigiane presso la cosiddetta Fossa di Giulianova, tracciando quelle che si sono dimostrate le linee guida per la diffusione della BSWFF, indicando la strada da seguire, ai tutti coloro i quali, innamorati del nostro mare, volessero intraprendere la Pesca a mosca in acqua salata in Italia.
La BSWFF, ovvero la Pesca a Mosca In Mare, nella forma Offshore, inshore, Ligth e Heavy, che sono aspetti particolari della S.W.F.F. è di nascita ancora più recente. E’ stata scoperta da alcuni Mads, che con notevole sacrificio e abnegazione, e innamorati di questa tecnica, si sono messi alla ricerca e alla scoperta, nel Mare Ligure, di risultati che soddisfacessero le loro aspettative, per praticare sulla base di questi, la BSWFF.
Stiamo uscendo, forse, dalla fase Pionieristica, poiché è possibile trovare alcuni riferimenti bibliografici, quali articoli su riviste specializzate, cui fare riferimento , inoltre vi sono ormai, varie fonti informative che possono indirizzare nella giusta direzione, chi si volesse avvicinare alla BSWFF, con consigli sia sulla miglior attrezzatura da utilizzare, sulla tecnica di pesca e sulla strategia da seguire per ottenere risultati soddisfacenti, sicuramente la fa da leone il Club fondato da sette appassionati, il Mediterranean Fly Anglers Club
Al cui sito si può accedere e intervenire sul Forum di discussione per esprimere opinioni, cercare informazioni, e raccontare le proprie esperienze dirette di BSWFF. Da ultimo, è necessario considerare che molti fattori esterni, influiscono sul buon esito della BSWFF, quali il tempo meteorologico, il periodo ecc. e che possono condizionare favorevolmente o sfavorevolmente, più di ogni altra tecnica, la BSWFF.
LA TECNICA
La BSWFF è sicuramente l’espressione massima della pesca sportiva, evoluzione della PAM in Mare, poiché è intrinsecamente e indissolubilmente legata alla più alta forma di esercizio della pesca in generale, perché è pregna di vari significati, pionieristici e avventurosi.
La BSWFF significa ricerca, caccia, movimento e fatiche continui; albe cupe, grigie, umide e fredde; giornate assolate; tramonti rosso fuoco; significa altresì mare calmo o agitato e in burrasca; vento caldo e umido o tramontana fredda e sferzante; significa navigazione vera e non priva di rischi; significa, quindi mare e a ancora mare, salsedine che si deposita su ogni cm quadro di superficie della pelle, onde e schiuma spruzzi e grida di uccelli, rombo del motore e odore di benzina, il tutto mescolato in un mix di emozioni, che fanno vibrare e sentire vivo colui che pratica la BSWFF.
Tali aspetti e sensazioni, intrinseche alla BSWFF sono percepiti a fior di pelle e forse inconsciamente da chi si avvicina questa disciplina di pesca.
Sentendo le richieste giunte da più parti, anche da parte di soci dell’MFA, di avere informazioni sul come quando e dove, ho sentito la necessità di scrivere queste note finalizzate a razionalizzare, codificare, in forma semplice e chiara le idee, le tecniche ed i consigli utili ai fini pratici della pesca a mosca in mare.
In questo intento, queste note vogliono descrivere in primo luogo le attrezzature adatte, quali la barca, le canne, i mulinelli, le code i finali e le mosche, e in secondo luogo la ricerca e la caccia delle mangianze e dei pesci che le producono,, la lettura dei segni premonitori, quali il volo dei gabbiani, l’andamento meteorologico ed in fine la tecnica di pesca più appropriata.
Le soluzioni, l’approccio mentale ai problemi, la tecnica adottata, sono quelle ovviamente prospettate in base alla mia esperienza diretta e che in questi anni hanno dato la maggior resa e costanza di risultati;
questo non vuol dire che siano le migliori in assoluto, poiché sono profondamente convinto che in tema di BSWFF, l’osservazione, lo studio degli aspetti naturali, la ricerca di nuove tecnologie e materiali, e soprattutto l’inventiva e la pratica dei nuovi pescatori che si affacciano a questa nuova disciplina, anche in varie parti d’Italia, porteranno allo sviluppo esponenziale della BSWFF, propiziando, quindi, risultati sempre più soddisfacenti.
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