Pescatorimoscalodi
Opinioni -
Pescatori di frodo
Foto e testo di Roberto Musumeci

 

 

 

Estate 2004: Una domenica mattina decisi di inforcare la mia bicicletta e di andare a spasso lungo l’Adda portandomi dietro la macchina fotografica invece della canna da pesca. Attraverso il paese, e dirigendomi verso la cascina Resega raggiungo il canale Vacchelli e lo costeggio fino a raggiungere la chiusa.
Il canale sopra la chiusa porta la mia memoria a circa vent’anni fa, quando pescavo a camolera. Quanti balbi e cavedani da record ho catturato e anche qualche trota, ma mai un temolo in quel punto, li prendevo più in giù, verso Crema.
Proseguo la mia passeggiata in bicicletta sul lato sinistro fino a raggiungere lo sbarramento sull’Adda e…… cosa vedo? Cinque individui travestiti da pescatori che stanno esercitando la loro passione in un punto dell’Adda dove è assolutamente vietato pescare. Causa: Zona di ripopolamento, zona di frega della trota mormorata. “Chi se ne frega”, avranno pensato i cinque individui…..oppure sono in buona fede? Forse non sono informati che in quel tratto di fiume è zona protetta?
Comunque sia…Il controllo da parte delle varie istituzioni non esiste assolutamente ed è un sacco di tempo che non vedo in giro un guardiapesca.
Tornando ai nostri amici, uno si è posizionato su una roccia esattamente in mezzo alla cascata e, pasturando a piene mani con i soliti bigattini, cattura parecchi pesci di piccola dimensione che naturalmente provvede a infilare nel suo retino, e altri due sono occupati sulla riva opposta a preparare un secchio di pastura.
Un’altra coppia di pescatori si trova a circa 60/70 metri dalla cascata, dove il fiume (che in questa stagione il povero fiume e molto basso perché viene continuamente depredato da prelievi idrici), forma una buca con un po’ di corrente.
Usavano la camolera con cinque ami e in fondo al posto della ballerina, un bel pasturatore che provvedevano periodicamente a riempire di bigattini.
Morale della favola, tutti i buoni propositi sulla salvaguardia del fiume, della trota mormorata e del temolo, vanno a farsi benedire grazie soprattutto all’inesistente servizio di controllo da parte di guardiapesca e all’ ignoranza e maleducazione di certi pescatori che continuano indisturbati a pescare in zone di protezione usando tecniche ed esche proibite.

Roberto Musumeci

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