Pescatorimoscalodi
Gli
streamers di Maurizio Capolaro - Streamer in marabou
Fotografie
e testi di Maurizio Capolaro

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| Questo
streamer è di facile costruzione, lo uso per le trote da alcuni
anni con buoni risultati, personalmente prediligo i colori bianco o nero,
scegliendo raramente il verde o il giallo. Nella sua realizzazione si possono apportare modifiche sul materiale da usare, soprattutto sul grado d’affondamento, evitando di mettere del filo di piombo sul gambo dell’amo, e andando a zavorrare la parte anteriore con l’ausilio degli occhi ovviamente piombati (in commercio è possibile trovarne di tutti i tipi e peso) o di un’unica pallina dorata d’ottone. Inoltre uno streamer appesantito nella parte anteriore darà un effetto ondulatorio in fase di recupero, rendendolo a mio avviso più adescante. |
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DRESSING |
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E’
importante che il filo di montaggio sia robusto, dato che bisognerà
tirare molto in fase di montaggio, inoltre non è necessario che
sia fine perché si costruisce su ami grandi, e quindi non vi sono
problemi di spazio. Fermate l’amo sull’morsetto, fissate il filo di montaggio vicino all’occhiello, quindi se si è deciso di usare il filo di piombo, bisognerà avvolgerlo sul gambo dell’amo, nella quantità necessaria a raggiungere il grado d’affondamento desiderato, oppure se si sceglie di usare gli occhietti; bisogna fissarli prima con alcuni giri incrociati, poi passando il filo in modo orizzontale tra gli occhi e l’amo; è importante in questa fase che il filo di montaggio venga tirato molto, altrimenti gli occhi non verranno fissasti, e tenderanno a girare intorno al gambo. ![]() Fissati gli occhi o il filo di piombo, portatevi con il filo di montaggio sulla curvatura dell’amo, prendete una porzione di piuma presa dal marabu, quindi ferma con alcuni giri sempre ben tesi a formare la coda, di seguito fermate l’hackle di gallo dalla punta, oppure la piattina dorata. A questo punto si deciderà se fare il corpo con un’altra sezione di marabut oppure con la ciniglia; io uso spesso il marabù, e quindi darò questo dressing, anche perché la reputo più adescante. Adotto due modi per fare il corpo in marabù, il tutto è in relazione alla misura dell’amo; se l’amo è medio piccolo uso una porzione di marabut, (come per la coda) se al contrario è grande uso la punta della penna, con tutto il calamo, in entrambi i casi, il procedimento è uguale ed è il seguente: fissate dalla punta della penna il marabù, quindi portatevi con il filo di montaggio dietro agli occhi, iniziare a torcere il marabut e contemporaneamente avvolgetelo intorno all’amo a spire strette, giunti dove c’è il filo, fermate il marabù con alcuni giri ben stretti. Prendete la piattina dorata(o l’hackle di gallo) e avvolgetela sull’amo a spire larghe ed equidistanti, ma al contrario di come avete avvolto il Marabù per fare il corpo, quindi con alcuni giri di filo fissate il tutto. Prendete un’altra porzione di marabù un pò più abbondante rispetto a quella che avevate usato per la coda, e fermatela dietro agli occhi con alcuni giri di filo, dopo di che, aiutandovi con le dita portate il marabut eccedente in avanti facendo in modo che si adagi tra i due occhi, e fermate il tutto con alcuni giri di filo, fate il nodo di chiusura, seguito da una goccia abbondante di colla, l’artificiale è finito. |
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