Pescatorimoscalodi
Le mosche da pesca di Maurizio Capolaro - Pino black para
Fotografie di Fabrizio Comizzoli - Testo di Maurizio Capolaro

 

 

 

 

Dressing:
Filo di Montaggio: Nero
Amo: tmc103bl o simile 14, 16, 18, 20
Coda: Fibre di hackles del collo di gallo nere
Addome: Dubbing sintetico nero, tinselato in quill pavone spellato naturale
Torace: Dubbing sintetico nero
Hackle: Collo di Gallo nero.
Ferma hackles : Ciuffetto di poli bianco

Questa mosca prende il nome dall’amico Pino di Monza che un giorno sull’Adda in Valtellina me né ha regalate alcune, da quel giorno ne ho sempre qualche esemplare nelle mie scatolette porta mosche.
In pratica imita un’effimera generica, il dressing originale usa tutto materiale nero, però si può montare anche in altri colori, variando anche il tipo di materiale, ovviamente sempre come paracute.
Montata su amo del 14 si può usare come mosca da caccia, montata su ami del 20,18,16 si presta molto bene durante le schiuse, soprattutto in quelle non proprio copiose.
Possiede una buona adescabilità e, nelle misure piccole ha dato buoni risultati, in modo particolare ad inizio stagione (Febbraio, Marzo, Aprile).
                                                                            Montaggio
Fermato l’amo al morsetto, fissare con alcuni giri il filo di montaggio nelle vicinanze dell’occhiello, dopo di che, fissate un ciuffetto di poli bianco cercando di formare alla sua base, una specie di collare(servirà alla fine per avvolgervi l’hackles).
Dopo questa prima operazione, tornate con ampi giri del filo di montaggio verso la curva dell’amo,
e formate con il filo una piccola pallina, (serve per far disporre a ventaglio le fibre della coda) quindi fissate un ciuffetto di fibre prese da una piuma del collo di gallo, nello stesso punto fermate con alcuni giri anche il quill di pavone spellato, poi formate un dubbing in materiale sintetico, fate attenzione a non esagerare, perché l’addome dovrà risultare molto esile.
Quando siete pronti con il cordoncino in dubbing, avvolgetelo all’amo e fermatevi un millimetro dietro al ciuffetto che avete preventivamente preparato, quindi avvolgete con ampi giri il quill di pavone e fermatevi dove termina il dubbing appena avvolto, bloccandolo con alcuni giri di filo.
Girate un’hackle attorno al collarino tenendola verticale, poi formate un dubbing sempre col materiale sintetico e avvolgete il dubbing dietro e davanti al ciuffetto di poli per formare un esile torace, di seguito girate l’hackle sul ciuffetto di poli, badando, ad ogni giro, di passare sotto a quello presecedente, dopo quattro o cinque giri, fissate l’hackle e chiudete con il solito nodo e goccia di colla.

La variante di questa mosca, sta nella coda che può essere in Gallo Pardo tipo grizzly,
e nel quill di pavone che può essere trattato con la candeggina rendendolo più chiaro, che accoppiato con un dubbing in lepre scura o in altri materiali non neri, la farà evidenziare maggiormente, rendendo il corpo più simile al vero.

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