Dressing
Fermate il filo di montaggio in prossimità della curvatura dell’amo,
fissate due quill di tacchino, quindi portatevi vicino all’occhiello
a spire strette, quindi passate un pò di colla.
Essendo una parachute fermate un pezzetto di poly per formare il ciuffetto,
quindi fissate l’hackle di gallo.
Con l’ausilio delle pinzette gira hackle avvolgete le quill a
spire strette, giunti dietro al ciuffetto di poly, fate altri due giri
davanti ad esso e fissate il quill di struzzo con un paio di giri.
Sempre con le pinzette prendete l’hackle preventivamente preparato
ed avvolgetelo al ciuffetto di poly, facendo attenzione che ogni giro
passi sempre sotto al precedente (serve per evitare che dopo le prime
catture l’hackle si liberi) terminata questa operazione, fissate
l’hackle e fate il nodo di chiusura.
Come ultima operazione passate un pò di colla sia sul nodo che
alla base del poly, dove avete avvolto l’hackle, quindi prendete
il ciuffetto di poly e aprendolo in due parti uguala tirateli verso
il basso con decisione ma delicatamente, la solita aggiustatina per
togliere eventuali imperfezioni e la mosca è terminata.
Variante
sul dressing se si utilizza il filo di montaggio rosso:
Quando avete terminato di avvolgere il quil di tacchino, passate due
o tre giri di filo di montaggio rosso sul corpo dell’artificiale,
quindi proseguite col montaggio.
Utilizzo
Questa mosca non è una mia idea, ma bensì dell’amico
Rino L. che mi ha gentilmente concesso di pubblicarne il dressing.
E’ una mosca da caccia molto adescante, spesso si è rivelata
decisiva, sopratutto, quando i nostri amici pinnuti non collaborano,
vanificando l’utilizzo di altri artificiali, inoltre ha una discreta
resa anche durante le schiuse, e il suo dressing è di facile
realizzazione.