Pescatorimoscalodi
Le Classiche
- Wincknam fancy

 

 

 

 

L'Insetto
Ancora all' ordine delle Effimere, ed alla famiglia degli Ecdyonuridi, appartiene la Rhitrogena semicolorata. Si tratta di un insetto abbondantemente diffuso che, pur avendo la medesima forma del Ecdyonurus venosus, ne differisce per la colorazione più chiara e brillante. Diversa è anche la distribuzione, è reperibile con maggior frequenza in acque a decorso veloce scorrenti su fondo prevalentemente roccioso.
Le larve, di preferenza, vivono sotto grosse pietre. Dopo la trasformazione da ninfa in insetto alato la Ritrogena si cela negli anfratti del terreno o nelle crepe delle rocce che bordeggiano il corso. Di qui esce solo la sera per compiere la danza nuziale. Ha abitudini gregarie e, in una sola fenditura di roccia, sono reperibili raggruppamenti di svariate decine di soggetti. Il suo comportamento e le varie fasi della sua esistenza sono stati studiati, ai fini della pesca sportiva, fin dal secolo scorso. Nell'epoca presente è stata fatta oggetto di particolari studi dal Colonnello Ogareff e da Tony Burnard. Non è considerata nella serie Halford il quale ha preferito assimilarla ad altri insetti del medesimo genere.
 
L'Impiego
Verso il 1880 il Rev. Dr. C. P. Wickham, esaminate alcune varietà di effimere, studiò la composizione di questa mosca dettandone le caratteristiche, che, a tutt'oggi, restano per la massima parte invariate. Nel corso di questo secolo, specialmente negli ultimi anni, la Wickam's Fancy ha subito solamente delle piccole variazioni che si possono riassumere nella quasi generale soppressione delle ali da parte della maggior parte delle case costruttrici; la mosca così modificata prende il nome di Hackle Wickham. Circa la validità tutti gli esperti sono concordi. Il Colonnello Ogareff, ad esempio, la esalta per l'intensità di riflessi che il corpo brillante trasmette; la giudica perfetta per la pesca in acque movimentate consigliando il suo impiego specialmente nelle ristrette acque montane. Condensando i pareri di tutti gli esperti in poche righe, possiamo affermare che questa imitazione si presta ad essere impiegata in un largo raggio di tempo durante l'anno; da aprile a tutto settembre, la sua resa è praticamente sicura. Stante il tipo di mosca si deve però affermare che non si tratta di una vera e propria mosca esatta ma, per essere più precisi, di una mosca di insieme, cioè di un artificiale che raffigura più insetti della stessa famiglia. La ninfa, ricca di peli e con il corpo voluminoso, brilla nell'acqua limpida; il suo potere attirante può essere ancora migliorato se si ha l' accortezza di umettarla con la saliva prima del lancio in maniera da ricoprirla di un leggero strato di sostanza iridescente che, inoltre, facilita l'affondamento. Anche il modello sommerso è piuttosto luminescente ed è importante, per questo tipo di artificiale, curare la brillantezza degli anelli addominali. La mosca galleggiante, scelta di taglia modesta per le acque limpide, e più grande per quelle leggermente opaline, può essere usata in tutte le ore del giorno anche se sulla superficie non si notano segni di bollate; il suo potere attirante è infatti tale che invita i pesci a cercare l' esca a causa dei leggeri barbagli che, dalla superficie, si ritrasmettono verso gli strati inferiori. La trota è assai interessata da queste mosche ed anche il cavedano; il temo1o sembra lo sia un po’ meno, salvo che per le imitazioni sommerse.
 
L'Imitazione

Nella costruzione del corpo delle ninfe si utilizza un rivestimento di lana color nocciola fermata da anelli addominali in filo metallico "dorato", il dorso ed i rari peli di testa si costruiscono con barbe di penne rossicce tratte dal collo di un gallo. I medesimi materiali si impiegano anche per la costruzione della mosca sommersa; in quest'ultimo modello non è presente il dorso e le hackless sono leggermente più abbondanti. Nella galleggiante le hackless sono molto folte e vengono scelte in modo che siano di tinta più scura verso il centro con tendenza a schiarire alle estremità. Le ali, quando sono presenti, vengono fabbricate con piccoli frammenti di penne tratte dalle remiganti del gallo; la tinta migliore è il nocciola chiaro.Solo il modello galleggiante reca all'estremità del corpo due lunghe barbe preparate, di preferenza, con piume di fagiano maschio.

 

 

                BACK