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Le Classiche - Red Tag

 

 

 

L'insetto
Un grande numero di piccolissimi insetti può essere identificato con la Red Tag; difatti questa mosca non è del tipo « esatto ", cioè non raffigura un particolare genere entomologico, ma la si può considerare mosca d'insieme e di fantasia. Mosca d'insieme perche, come accennato, può raffigurare una estesissima gamma d'insetti; di fantasia in quanto i colori non trovano esatto riscontro nel regno animale.
Gli insetti che più si avvicinano per struttura e colore alla Red Tag sono, innanzitutto, le formiche alate di colore rossiccio (ed anche quelle senz'ali) ed i moscerini bruni. Ha qualche rassomiglianza anche con alcune piccole mosche della famiglia delle effimere, pur se la colorazione di queste ultime ben difficilmente assume toni altrettanto brillanti di quelli dell'esca artificiale. Più assomiglianti per il colore sono certi microscopici coleotteri dalle elitre iridate che comunemente volano nella stagione estiva ma, Poiché si tratta di un'imitazione prettamente autunnale, non si vede in qual modo i pesci possano scambiarla per insetti di questo genere. Ultimamente, su una pubblicazione transalpina, un famoso autore proponeva di identificare la Red Tag con la mosca carnaria adulta.
Le prove addotte a sostegno della ipotesi erano numerose ma la più interessante; e forse .la più attendibile, si riferiva proprio alla colorazione. La mosca carnaria è infatti iridescente al pari del corpo dell'imitazione in esame e la tinta sfumata delle ali potrebbe essere benissimo ripetuta dalle hackles rosse avvolte alla sommità del corpo. Dove non si può essere d'accordo è sulla taglia; l'ipotesi potrebbe reggere qualora ci si riferisca alle imitazioni più grosse, ma le più piccole, quelle comunemente usate, sono circa la metà di una comune mosca carnaria.

L'impiego
Alcuni pescatori adottano la Red Tag per la pesca delle trote e, soprattutto se scelgono mosche di grosse dimensioni, ottengono discreti risultati, ma l'imitazione è stata ideata al preciso scopo di indurre all'abboccata i temoli. Sembra infatti che il nobile salmonide non sappia resistere alla tentazione di attaccare il rosso fiocchetto ravvivato dalle tinte smaglianti del corpo, anche quando rifiuta le più esatte mosche del momento. Ma è noto che il temolo è un pesce bizzarro e non è mai dato sapere cosa gradisce in un determinato giorno o momento della giornata. La Red Tag, per la sua leggerezza e ridotta misura, è una mosca da usare esclusivamente in acque dalla superficie perfettamente liscia e ad andatura non troppo veloce. In acqua increspata non verrebbe vista, dal pesce ed in acqua veloce affonderebbe subito presentandosi in maniera illogica ed innaturale. E una tipica mos~a secca ma, in qualche caso e speclalmente nella tarda estate ed in autunno, può dare qualche risultato anche se viene manovrata appena sotto il pelo dell'acqua. Il suo uso è consigJiabile nelle giornate con sole brillante, poco indicato, invece, in quelle scure o nebbiose,. rende meglio quando non c'è assolutamente vento.
Alcuni autori stranieri, anche famosi, consigliano l'uso della Red Tag in ogni momento, anzi viene indicata come l'unica mosca da temolo capace di interessare i pesci in ogni condizione di tempo e di luogo; noi saremmo di parere diverso anche se è probabile che i sostenitori della tesi accennata abbiano ragione quando si riferiscono alle acque di casa propria. Pur riconoscendo la validità dell'artificiale reputiamo più logico usarlo quando le altre mosche non riescono a far salire i pesci alla superficie; un impiego simile a quello della Tup's. La si usi, cioè, come tutti gli altri artificiali di fantasia, quale ultima risorsa dopo il dimostrato fallimento di tutte le mosche esatte. Resta da aggiungere che la Red Tag, durante le ore diurne e quando i pesci non bollano, riesce a farli salire in superficie e che gli esemplari che la prendono son sempre di buona taglia.

 
L'imitazione

Red Tag significa, letteralmente, "punta rossa" e questo può bastare per indicare, con una certa esattezza, la caratteristica principale di questa imitazione.
La costruzione non sarebbe eccessivamente impegnativa ma va montata su ami molto piccoli e questo rende l'operazione più difficile per un pescatore che non sia sufficientemente esperto. Amo molto piccolo, dunque, la misura massima è il n. 16, generalmente si impiega il 18 e, in alcuni casi, anche il 20. La coda rossa è realizzata con un segmento di lana rossa molto fioccosa che deve avere una lunghezza massima di 3 millimetri, cioè estendersi fino alla curva dell'amo e non oltre. Il corpo è costituito da due barbe iridescenti prese dall'occhio di una piuma di pavone; assicurarsi che sia color verde brillante e non bruna, cioè non utilizzare le barbe che stanno alla basedell'occhio ma quelle al centro.
Le due piume vengono avvolte contemporaneamente, in modo da formare un corpo piuttosto folto e panciuto. Alla sommità si avvolge una piuma di gallo rossiccio, tratta, come al solito, da quelle del collo; se è rada se ne utilizzano due e si avvolgono in maniera che si dispongano a raggera tutto attorno all'occhiello. Le hackles devono essere molto corte e sottili. L'imitazione raffigurata nella foto è costruita su un amo n. 20; si può notare che la lunghezza delle hackles è di poco superiore a quella dell'amo, il che significa che non superano i quattro millimetri. Alcune case costruttrici presentano modelli di Red Tag con hackles tinte in rosso acceso; sebbene anche queste mosche siano producenti non si attengono alla formula dettata dall'ideatore ed è opportuno dare la preferenza a quelle con peli rosso-bruni naturali.

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