
Pescatorimoscalodi
Le
Classiche -
Blu dun
L'Insetto |
A
giudizio di alcuni esperti non esiste, tra la copiosissima serie dei Baetidi,
un naturale al quale questa imitazione possa esattamente riferirsi, quindi
l'esca sarebbe frutto solamente della fantasia dei pescatori. Altri controbattono
l'affermazione e dicono, portando esempi per la verità abbastanza
probanti, che nel regno animale ben due sono gli insetti la cui silouette
e colore sono identici, o quasi, alla Blue Dun. Si tratta di due appartenenti
alla famiglia dei Baetidi della varietà con ali color grigio ferro
e precisamente del « Baetis pumilus" e del «
Baetis niger ». Sono entrambe piccole mosche con corpo color
oliva ed ali grigie (più scure nella varietà niger)
che compaiono abbondantissime nei mesi che vanno da maggio a ottobre;
le loro ali hanno una apertura massima di circa venti millimetri ed il
corpo è lungo circa quindici. Volano in genere nel pomeriggio,
con maggior abbondanza nelle ore del tramonto, rasenti all'acqua; sembra
che i loro spostamenti siano difficili in quanto vengono compiuti a velocità
molto bassa e su brevi percorsi. Hanno una indubbia preferenza per le
zone in cui l'umidità è notevole tanto che difficilmente
le si trova al di sopra dei seicento-settecento metri di quota, dove l'aria
è quasi sempre secca; la loro vita, allo stato adulto, varia tra
due tre giorni ed una settimana al massimo; in questo periodo ;pare si
nutrano esclusivamente di spore e muffe che raccolgono su sostanze vegetali
in disfacimento. Durante la giornata si celano sotto pietre ed in spaccature
di rocce ma il loro habitat preferito è costituito dalle cavità
dei vecchi tronchi e delle radici. |
L'Impiego |
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È
una mosca nata e studiata per la pesca della trota ma, con l'andare degli
anni ne è stata modificata la taglia allo scopo di usarla anche
per i temoli. Nel primo caso gli artificiali hanno una misura variante
tra un massimo del numero 13 ed un minimo del 15; nel secondo dal numero
16-18. La Blue Dun è impiegabile durante un lungo periodo dell'anno,
precisamente da maggio (fin dai primi del mese) a tutto ottobre; la versione
per temolo, se la temperatura si mantiene mite, anche nel mese di novembre.
Alcuni pescatori durante tutta la stagione della pesca alla trota, adottano
esclusivamente il modello galleggiante; altri invece lo alternano con
diversi modelli. Il tipo sommerso, di impiego più limitato, precisamente
valido per i mesi di aprile, maggio e giugno, trova minor favore verso
i pescatori; forse a torto in quanto durante certe giornate, quando i
naturali non volano per la bassa temperatura che impedisce le esclosioni,
si dimostra veramente producente. Questa mosca è adatta soprattutto
per le località in cui la corrente non è troppo violenta
e la vena ha una certa profondità; deve pertanto essere presentata
con la maggior correttezza possibile, in maniera che non crei scie sull'acqua,
e fatta cadere con grande delicatezza. È, insomma, un artificiale
che va lanciato direttamente sulla bollata del pesce in modo da coglierlo
di sorpresa mentre è intento a cercare i naturali che scendono
lungo la corrente. Consigliabile l'impiego di finali a punta molto sottile
e lunga in maniera da ottenere una posa veramente corretta. Le giornate
in cui la Blue Dun rende maggiormente sono quelle in cui vi è una
certa afa e l'aria è perfettamente immobile, preferibile cielo
un po coperto o, almeno, leggermente velato; migliori le ore del
pomeriggio a partire dalle sedici circa. Alcuni consigliano l' impiego
di questa mosca anche per la pesca del cavedano nei mesi di maggio e giugno;
i risultati che si ottengono non sembrano però troppo soddisfacenti. |
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L'Imitazione |
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Questa
mosca è una delle più richieste da tutti i pescatori
in ogni parte del mondo. Messa mirabilmente a punto da M.me de Chamberet,
ha un grande vantaggio: la mosca è più trasparente e l'ombra
che proietta sull'acqua è diafana al pari di quella di una mosca
naturale. Questo sistema di costruzione permette inoltre di ottenere modèlli
più leggeri ed equilibrati che traggono in inganno i pesci con
maggiore facilità. Due quindi i tipi di montaggio che il pescatore
può seguire. Nel modello anglosassone la coda è costituita
da tre o quattro filamenti di collo di gallo color oliva scuro; il corpo
è ottenuto con seta oliva cerchiata in filo sottile dorato, le
hackles sono in piuma di collo di gallo oliva scuro e le ali in piuma
scura di storno o beccaccino. Il modello francese è identico con
esclusione delle ali le quali vengono ottenute avvolgendo in senso contrario
tra loro due piccole piume di collo di gallo color grigio ferro e lasciando
le due punte (lunghe una decina di millimetri) libere in modo che restino
rivolte diagonalmente verso l'alto ed un poco inclinate in avanti. La
parte avvolta delle due piume forma un primo settore di hackles che garantiscono
un ottimo galleggiamento. |
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