| SESIA
– Riserva “LA GAVALA”
Sabato
con Luca e “Hylander” sono andato a pesca sul Sesia nella
riserva “La Gavala” che rimane aperta alla pesca NK fino al
1 novembre.
La riserva prende nome da un laterale del Sesia e si sviluppa per circa
15 km nei comuni di Vocca e Varallo è gestita da “AIPAM”
( Associazione Italiana Pescatori A Mosca ) si divide in 3 tratti ben
distinti tra loro.
1 Torrente Gavala – 2 Sesia tra Morca e Baraggiolo – 3 Sesia
tra Crevola ed il viadotto prima di Quarona. Noi abbiamo pescato nel tratto
2.
Poco più di 100 km da Milano e a Valmaggia, alla trattoria Antica
Quercia buon caffè e permessi.
Lasciata la macchina nel parcheggio di fronte alla trattoria per un piccolo
viottolo siamo arrivati al fiume che come mi ricordavo, nelle buche profonde,
presentava il suo caratteristico color verde smeraldo. L’acqua
è limpidissima e nella lama di arrivo già si vedono sporadiche
bollate, Luca parte con un sedge e subito cattura un’iridea sui
trenta, Hylander lo imita e io mi sposto sulla lama a monte.
Lama piatta con correntone iniziale e muro di contenimento, bollate in
acqua bassa a fine buca, piccola effimera emergente e catturo delle iridee
sui 20-22. Le belle bollate sono fuori dalla mia portata, sono tutte nella
corrente contro il muro e non potendo entrare in acqua ( si deve pescare
rigorosamente a piede asciutto ) con la mia 8 piedi coda 3 e un po di
vento non c’è verso di arrivarci. Poco male la giornata è
solo all’inizio, cambio posto e scendo subito seguito da Luca su
un bucone come al solito correntone in ingresso parete di roccia a strapiombo
e un bel fondo anche superiore ai 3 metri. Nella corrente che lambisce
la roccia si vedono delle ninfate che si confondono con i gorghi che la
corrente crea contro la roccia. Lanci abbastanza impegnativi, il vento
è aumentato di intensità e arriva da destra, però
con un’emergente in cdc riesco a ingannare delle belle iridee tutte
sui 30, tutte cattivissime, mai dome, appena allamate partivano in profondità
per poi risalire in velocità a schizzare fuori dall’acqua
per poi andare a destra a sinistra e ripartire verso il blu scuro dell’acqua
profonda. Un vero divertimento. Ogni volta che mi giravo a cercare Luca
lo vedevo con la canna piegata anche lui impegnato nel tentativo di salpare
una bella trota.
Arriviamo a fine giornata e decidiamo di chiudere nella lama dell’inizio.
Poca attività. Poi le trote hanno incominciato a saltare completamente
fuori dall’acqua, non una ma tutte quelle che bollavano avevano
questo comportamento, tutte completamente fuori dall’acqua a ghermire
penso degli spinner che schiudevano. Uno spettacolo.
Per poter chiudere in bellezza ho dovuto usare mosche perfettamente galleggianti
e dopo 1 massimo 2 trote sostituirla con una nuova, oppure dare brevissimi
colpi di vettino tale da trasmettere un piccolissimo movimento alla mosca,
con questo sistema la giornata si è conclusa in modo egregio.
Resoconto : catturate molte trote iridee tra i 20 e 35, poche sopra i
40 e 1 sola fario da 18.
Notizie utili : circa 100 km da Milano, autostrada per Torino poi per
Gravellona, uscita Ghemme – Romagnano Sesia, seguire per Varallo,
pochi chilometri dopo Varallo si arriva a Valmaggia, la trattoria “L’antica
Quercia” è sulla strada e si vede bene tel.016351396.
Costo del permesso € 45, dalla chiusura della trota al 1 novembre
€ 30.
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