Pescatorimoscalodi
Itinerari - Savinjia
Fotoe testo di Alby the Doc

 

 

 

RITORNO IN SAVINJA

Dopo l’esperienza estremamente positiva dello scorso anno vissuta da alcuni di noi (Albino, Lino e Antonino) alla quale non ho potuto partecipare con mio estremo rammarico , finalmente si è deciso di concedersi di nuovo qualche giorno di pesca sulla Savinja nella zona adiacente all’abitato di Ljubno .
Come sempre l’umore in viaggio di pesca è sempre molto alto e positivo forte , appunto, dell’esperienza del 2007. Solo qualche dubbio si insinuava nelle menti quando si accennava alla spaventosa piena che nell’autunno del 2007 nella stessa zona aveva provocato danni ingenti alla fauna ittica e, purtroppo, non solo ; causando anche vittime nella popolazione . Dopo circa sei ore dalla partenza a S.Bassano , finalmente arriviamo in zona .
Da subito mi colpisce il verde intenso e rigoglioso di queste zone dove spiccano come gemme colorate piccoli villaggi ben curati e di estrema dignità nonostante l’evidente vocazione contadina .
Non siamo più abituati a questi paesaggi .
Preso posto e rifocillati dalla signora Aniza siamo pronti per la battuta di pesca .
L’acqua è splendida e anche se i pareri sui livelli sono inizialmente discordanti si è concluso che sono superiori a quelli dell’anno precedente . A me basta pescare …
La riserva è divisa in tre settori.
La zona 1 parte al di sopra dell’abitato di Luce . Il fiume assume carattere torrentizio alpino ; il paesaggio è fantastico e l’acqua viene direttamente “bevuta” dai locali .
La zona 2 inizia circa un paio di chilometri a monte delle ultime case di Ljubno e termina poco prima dell’abitato di Luce. Qui si alternano lame e buche profonde con notevole corrente. Bello e un po’ faticoso vista anche la scivolosità (vero Osvaldo ?) .
La zona 3 scorre nell’abitato di Ljubno e più a valle . Qui le lame si allungano ed è forse il tratto più classico se si parla di pesca a mosca .
Il nostro gruppo, separatamente, ha testato tutte le zone .
Al termine del week end di pesca abbiamo potuto constatare che :
- La zona 1 , seppur bellissima, è quella che più ha risentito dei danni legati alla piena con una popolazione ittica che è solo l’ombra di quella che era . Ambiente a parte molto deludente per la pesca .
- La zona 2, ha regalato diverse belle catture anche se, la difficoltà di spostamento e la sua conformazione, la rendono meno adatta a sfruttare il coup de soir . Ma se le gambe tengono…
- La zona 3 è quella che ha dato a tutti le soddisfazioni maggiori sia in termini di catture che di attività . Tutti hanno potuto confrontarsi con catture spettacolari (molti i pezzi over 40, moltissimi quelli tra i 30 e i 40 e alcuni , più sporadici, tra i 50 e i 60 cm. ) .

Nella zona 3 , nonostante la scarsa attività a galla dovuta forse al gran caldo qualche cosa ha sempre fatto capolino e alla sera … alla sera un esplosione. Dove pochi istanti prima avevi camminato poi era un ribollire d’acqua . Le uniche difficoltà erano : individuare la mosca che andava bene, lottare con il tempo visto il sopraggiungere delle tenebre, scegliere le bollate più interessanti, recuperare il pesce nel correntone .
Le catture sono state essenzialmente di iridee di taglie svariate (dai 25 cm in su) tutte con un vitalità ed una forza incredibile. Pinne e colori straordinari .
Personalmente ho catturato alcune fario di taglia interessante e dai colori sgargianti .
Temoli molto rari e presenti in pochi tratti , quasi solitari .
Gli aspetti positivi sono stati soprattutto la compagnia, poi il costo esiguo delle soste per rifocillarsi nei bar della zona e dell’alloggio , l’ambiente , le acque .
Da valutare un po’ negativamente le condizioni del tratto alto e della popolazione di temoli che , spero, abbiano in progetto di ricostruire in qualche modo. Anche la distanza è piuttosto impegnativa ed è consigliabile spenderci almeno tre giorni .
Mi ha anche lasciato un po’ perplesso quello che definiscono un “piccolo aumento” nel costo del permesso che ha portato la quota giornaliera da 40 a 50 euro . Se un incremento di quasi il 30 per cento (che diventa il 30 per cento esatto se si parla di più giorni visto che tre giorni sono passati da 100 a 130 euro) viene considerato piccolo temo che l’influenza nefasta di altre riserve nella zona o peggio di qualche consulenza esterna abbia annebbiato un po’ il senso della misura .

 
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