| Ribnik
Era da un
pò che pensavo di fare una visita sul Ribnik fiume Bosniaco così
tanto decantato, altri del club ci sono già andati e ritornati.
Una minima organizzazione, 5 amici, 1 pulmino e 10 / 12 ore di viaggio
e si arriva a Ribnik. Il viaggio tutto sommato si sopporta bene, ci si
cambia alla guida, si dicono quattro stupidate si passano paesaggi diversi
dai nostri, quindi il tempo passa poi c’è la fregola della
novità. Si è arrivati ed è domenica sera, si pescherà
3 giorni completi.
Il Ribnik è un corto affluente di sinistra della Sana ed è
lungo non più di 7 km e la riserva li comprende quasi tutti, non
si può pescare alle sorgenti del fiume, si presenta come una risorgiva
larga e bassa, acqua trasparente con il fondo sassoso ricoperto di erbe
che sbandierano nella corrente e buche che affondano sotto le rive dei
prati. Tutti i posti dove si pone lo sguardo c’è del pesce
e sembra anche bello, molto bello.
Tre giorni di pesca, tre giorni di pioggia. Quella pioggia che all’inizio
non bagna ma è continua o quella che sembra scendere a secchiate
e non sai più dove andare se non al bar per una birra ed un piatto
di pollo con patatine. Quella pioggia è stata la nostra salvezza,
che ci ha permesso di pescare tre giorni su bollate tutto il giorno sino
alla formazione della nebbia che fermava qualsiasi attività.
Le schiuse erano continue, effimere, stone fly , sedge e minuscoli moscerini
si alternavano nella giornata, volendo potevi sederti sulla sponda ed
aspettare che i pesci ( temoli e trote ) bollassero vicino ma tanto vicino
da non usare nemmeno tutto il finale.
Quando le bollate diminuivano potevi pescare a sommersa con piccole ninfe
sul 18 rosso scuro o nere e facilmente incocciavi con qualche pesce che
si faceva ingannare ed aspettavi la schiusa successiva. Per tre giorni
abbiamo pescato in posti diversi e sempre con tanto pesce che si faceva
vedere con bollate a volte quasi impercettibili a volte rumorose ed a
volte vedevi delle ninfate da favola, per tre giorni abbiamo pescato io,Nat
e Osvj da soli in tutti i posti, Jonny e Mario praticamente hanno pescato
quasi solo nello stesso tratto.
C’era parecchia gente, parecchi pescatori francesi, almeno una dozzina
che pescavano in mezzo al fiume a scendere a secca (???), altri italiani,
dei tedeschi e sloveni, ma benché si fosse in molti non ci si dava
fastidio a parte quando pescavi nella zona sotto il paese dove eri disturbato
dalle erbe che scendevano sulla corrente certamente staccatate dal fondo
da chi camminava nel fiume.
Dall’inizio della stagione di pesca sono stati rilasciati circa
1800 permessi, con lo stesso permesso si può pescare anche nel
Pliva, fiume che si trova a circa 60 km da Ribnik e per sentito dire ha
le stesse caratteristiche del Ribnik ma con tratti con buche anche di
2/3 metri da dove vedi salire i temoli lentamente, lentamente ed alla
fine la tua mosca draga e …………..
Viabilità : non dico niente. Per sapere tutto basta digitare su
Google fly fishing ribnik e si è sul sito della società
che gestisce queste acque. Il permesso giornaliero costa 30 €, consente
di pescare catch and release e di trattenere una iridea superiore a 45
cm, è obbligatorio il guadino.
Le sistemazioni alberghiere sono un po’ (troppo) spartane, ci si
deve accontentare. A noi è capitato di essere ospitati in una casa
privata con camere arrangiate per non dire di peggio.
Bello è il villaggio Ribnik, villette sul fiume dove però
non c’era posto.
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