| PICCOLE
PERLE DELLA NATURA
Percorrendo
la statale 237 che costeggia il lago d'Idro, in Trentino, dopo aver superato
la splendida riserva di pesca di Condino ci si imbatte in quella di Pieve
di Bono, proseguimento naturale del fiume Chiese verso la sorgente. Le
caratteristiche del corso d'acqua sono praticamente uguali al tratto di
Condino con la sola differenza che a Pieve di Bono, nel tratto basso della
riserva, la popolazione ittica è in prevalenza costituita da splendide
trote fario di una bellezza straordinaria tanto da essere denominate dal
sottoscritto:"piccole perle della natura".
Personalmente non ho visto temoli nel tratto basso, mentre so da fonti
certe di amici che conoscono da anni la riserva, che nella parte alta,
e più precisamente in val Di Daone, il fiume è ben popolato
di salmerini. Per la sua posizione piuttosto vicina al ghiacciaio da dove
sorge il fiume, questo tratto alto è consigliabile nella stagione
più avanzata con condizioni metereologiche decisamente più
estive. La riserva di Pieve di Bono è gestita da un'associazione
di pesca locale e si possono reperire facilmente i permessi di pesca giornalieri
in paese al costo di 12 euro. Le trote, che nelle dimensioni variano dai
20/30 cm (sicuramente ci sono anche le volpone giga che come al solito
si incocciano occasionalmente), hanno dei colori molto belli e marcati
con, in alcuni esemplari, la tipica colorazione che tende al giallo oro
delle nostre autoctone. 
Consiglio caldamente questo tratto a chi ha il desiderio di pescare in
un'ambiente fluviale poco manomesso dalle strutture umane, con sponde
naturali, infrascate e impegnative tenendo conto che fino alla fine di
Aprile c'è il divieto di pescare in acqua mentre è concesso
solo l'attraversamento. Un consiglio: prestate attenzione a non calpestare
le utilissime salamandre pezzate.
Per altre info contattare :"Associazione Pescatori Dilettanti Alto
Chiese".
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