Pescatorimoscalodi
Itinerari - Pieve di Bono - Aprile 2008
Foto e testo di A.Basanisi

 

 

 

PICCOLE PERLE DELLA NATURA
Percorrendo la statale 237 che costeggia il lago d'Idro, in Trentino, dopo aver superato la splendida riserva di pesca di Condino ci si imbatte in quella di Pieve di Bono, proseguimento naturale del fiume Chiese verso la sorgente. Le caratteristiche del corso d'acqua sono praticamente uguali al tratto di Condino con la sola differenza che a Pieve di Bono, nel tratto basso della riserva, la popolazione ittica è in prevalenza costituita da splendide trote fario di una bellezza straordinaria tanto da essere denominate dal sottoscritto:"piccole perle della natura".
Personalmente non ho visto temoli nel tratto basso, mentre so da fonti certe di amici che conoscono da anni la riserva, che nella parte alta, e più precisamente in val Di Daone, il fiume è ben popolato di salmerini. Per la sua posizione piuttosto vicina al ghiacciaio da dove sorge il fiume, questo tratto alto è consigliabile nella stagione più avanzata con condizioni metereologiche decisamente più estive. La riserva di Pieve di Bono è gestita da un'associazione di pesca locale e si possono reperire facilmente i permessi di pesca giornalieri in paese al costo di 12 euro. Le trote, che nelle dimensioni variano dai 20/30 cm (sicuramente ci sono anche le volpone giga che come al solito si incocciano occasionalmente), hanno dei colori molto belli e marcati con, in alcuni esemplari, la tipica colorazione che tende al giallo oro delle nostre autoctone.
Consiglio caldamente questo tratto a chi ha il desiderio di pescare in un'ambiente fluviale poco manomesso dalle strutture umane, con sponde naturali, infrascate e impegnative tenendo conto che fino alla fine di Aprile c'è il divieto di pescare in acqua mentre è concesso solo l'attraversamento. Un consiglio: prestate attenzione a non calpestare le utilissime salamandre pezzate.
Per altre info contattare :"Associazione Pescatori Dilettanti Alto Chiese".

   
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