Pescatorimoscalodi
Itinerari - Torrente Pesio
Foto e testo di Alby the Coc

 

 

 

RITORNO SUL PESIO

Si è proprio un ritorno, sul Pesio ci ho pescato nel ormai lontanissimo 1988, quando si battevano le acque del Cuneese ( Pesio – Maira – Varaita - Grana ) e quando in queste acque si trovavano sia trote che temoli, non certamente facili ( da trovare ) ma presenti.
Il Pesio scorre nell’omonima valle ai confini con la Francia, il tratto dove ho pescato in compagnia di Vittorio è quello che va dal ponte di Certosa di Pesio al ponte del villaggio D’Ardua, gestito dalla Soc. “ Riserva di Pesca Valle Pesio “.
Già da San Bartolomeo ci rendiamo conto che lo stato delle acque è buono, un pò alto, ma pulito.
Sosta con sopraluogo al ponte della Certosa e si decide di partire proprio da lì. Permessi al ristorante Certosa, nel parcheggio si lascia la macchina, in poco si è già pronti, vecchia orvis 7,9 coda 4 modificata con manico Lino e si incomincia.
In questo tratto il Pesio, normalmente, presenta delle belle buche e piccole lame, dove si possono insidiare delle fario ( di immissione ) di tutto rispetto e così continua per tutto il suo corso, però come già detto, la portata d’acqua è superiore alla norma e quindi diventa difficilmente guadabile anche con waders si deve pescare sola dalla riva orografica destra, dove un sentiero per i pescatori lo costeggia continuamente. Si montano le solite mosche da caccia, api, scopa e bruchi e si inizia.
Prima buchetta e subito una fario sale sulla scopa, non è eccezionale ma sui 25 e riguadagna la sua tana. Per un’oretta si continua così, ogni buchetta ogni buca dava la sua cattura, tutte fario di taglia tra 25 e 30.
Dalle 12 alle 14 la pesca è vietata ed è quindi obbligo mangiare, e noi non ci facciamo pregare.
Si ricomincia, stesso tratto, ma a sommersa, il risultato non cambia tranne che nelle buche grosse e profonde, dove oltre alle trote si possono trovare dei bei salmerini, qui con sommerse con testina in tungsteno si catturano gli esemplari più belli sia come stazza che come fattura. Poco dopo le 16 ci sorprende un bel temporale di montagna che in 30 minuti d’acqua riesce a alzare e sporcare il Pesio, la giornata è finita. Nelle 4/5 ore di pesca in due si è catturato circa 40 trote e 1 salmerino taglia media 30.
Notizie utili : La Riserva si divide in 3 tratti :
Giallo che va dal ponte del Vallone Paglietta in località San Bartolomeo sino al ponte della Certosa costo del permesso 20 €
Blu che aggiunge al tratto giallo il tratto che va dal ponte della Certosa al ponte D’Ardua in località Villaggio D’Ardua costo del permesso 25 €
Verde che vale per tutta la riserva costo del permesso 60 €
Ogni permesso da diritto a trattenere 5 pesci, la misura minima e di 22 cm, si può praticare il NK con 20 € tratto giallo, 25 € tratto blu, 50 € tratto verde, la pesca è consentita dalle 7,30 alle 12,00 e
Dalle 14,00 alle 19,00 con chiusura settimanale il martedì. Per informazioni Punto Assistenza in Località Ruenc, San Bartolomeo 0171 738101 www.riservadipescavallepesio.it oppure ristorante Cerosa 0171 738124.
Viabilità – Da Lodi sono 280 km. Si è preso l’autostrada Brescia – Torino sino a Torino si è percorso un tratto di tangenziale e si preso l’autostrada per Savona; si è usciti a Mondovì e dopo 35 km si è in zona. Aiutati dal navigatore.

 
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