| Non
bisogna rassegnarsi………
E' una di
quelle domeniche in cui Gigi ed io decidiamo di insidiare lei, la "tigre"
del fiume, la Marmorata.
La scelta del luogo di pesca ricade sul tratto di Adda che va Spino D'Adda
a Bocchi; più precisamente, venendo da Milano e percorrendo la
paullese, svoltiamo a sinistra subito dopo il ponte di Spino D'Adda, imboccando
e percorrendo tutta la strada che termina nel parcheggio di un ristorante.
Parcheggiamo la macchina in fondo alla strada. Appena scesi dall'auto,
dando un sguardo in giro, incomincio a provare una sensazione di sconforto,
una sorta di strana rassegnazione. I dintorni dell'auto sono letteralmente
invasi da preservativi, fazzoletti di carta più o meno luridi,
mozziconi e pacchetti di sigarette accartocciati e sparsi qua e la. Ecco,
questo è uno dei motivi che mi porta talvolta a parlare male della
mia nazione, ma non bisogna rassegnarsi......
Mentre indosso i waders provo a distrarmi, pensando ai raschi del fiume
sui quali a breve avrei pescato.
Penso alla marmorata, in parte mi distraggo. In dieci minuti, attraverso
un fitto sentiero, raggiungiamo il fiume. Bellissimo, l'acqua ha un colore
verde smeraldo, deflusso medio veloce con ampi raschi, perfetti per pescare
a mosca con la canna a due mani. 
Mi allontano un po’ da Gigi, lui è più a valle; prova
le nuove code affondanti con la sua diciassette piedi; fa dei bei lanci,
puliti e ben distesi.
Il tempo non è dei migliori, pioviggina, ma ci sta, siamo a fine
marzo.
Pesco convinto per almeno tre ore.
Provo i vari lanci che mi ha insegnato Roberto, talvolta compiacendomi
per come sto pescando. Viene bene sia il double spey che lo snake roll.
Il sigle spey va affinato....Roberto, stella guida spey, me lo dice sempre,
"meno forza fisica, movimenti più armonici....fai lavorare
la canna".
Lancio lo streamer a monte di un'apparente cacciata, ma niente.
Mentre continuo a pescare secondo il principio "un passo, un lancio",
noto che Gigi mi sta venendo incontro; è abbastanza lontano, forse
riesco a fare almeno un'altra ventina di lanci. Lo streamer è quello
giusto, lo so, me lo ha confermato Roberto; lui non sbaglia. Gigi, che
è a circa 100 metri a valle, mi fa segno che è ora di andare,
ma io continuo...voglio finire la pool lodigiana. Un po’ di lanci
sono già "andati", Gigi si avvicina, ma niente. Sono
lanci giusti; la coda intermedia con il polyleader scelto sta facendo
ben lavorare l'artificiale, ma....niente. Nessun tiro.
La marmorata va "sudata".
Non ho agganciato nulla,
ma è stata comunque una bella mattinata in compagnia dell'amico
Gigi.
Better luck next time.
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