| La
Vellach
La prima e
unica volta che sono stato a pesca sulla Vellach era la torrida estate
del 2003 quando con Rino, Edo ed un altro amico di Cremona di cui mi sfugge
il nome si era deciso di fare un’uscita in Austria e la scelta era
caduta sulle acque della Pensione Wutte di Vesielach.
Le acque della Vellach sono sempre pulite, non risente del disgelo, non
ci sono dighe che possono variarne improvvisamente i livelli e sopratutto
c’è pesce e “che pesce”.
Con queste premesse si era partiti gasatissimi con già canne pronte
alle catture ma, vuoi per i livelli molto bassi o per il caldo africano,
in due giorni avevamo preso solo 2 trote che potevano essere considerate
vere catture.
Stesso periodo
nel 2011 con Nat e Vitto ci riproviamo, poco più di 5 ore di viaggio
e siamo sul ponte del bosco, NON E’ CAMBIATO NIENTE, tutto sembra
rimasto fermo congelato. Il corso del fiume è più o meno
sempre lo stesso, lame veloci, buche profonde e sotto riva molto interessanti.
La pensione Wutte è anch’essa ancora uguale, forse ritinteggiata
ma con gli stessi colori.
La Vellach è divisa in 4 settori a monte il 1° e alla foce
nella Drava il 4°, noi abbiamo pescato nel 2° e 3°.
Il settore 3 e caratterizzato da lunghe piane di acqua che dati i livelli
corre un po’ troppo, però ci sono delle buche dietro i sassoni
dove il pesce c’è ed è anche collaborativo. Io ho
pescato quasi esclusivamente a secca, con grosse mosche da caccia scure
dato il fondo bianco del fiume, ho catturato sia fario che iridee non
eccezionali ma divertenti. La prima giornata si è conclusa in un
bel ristorante panoramico suggerito da Milan.
Il settore 2, dove si è pescato il secondo giorno è un po’
più caratteristico, la Vellach scorre tra sponde alte e quindi
l’acqua scorre un po’ più veloce, in compenso le buche
sono più profonde e meglio popolate da esemplari di tutto riguardo.
Ho pescato sia a secca che a sommersa, con mosche anche sul 16 in modo
particolare formiche e effimere; le trote salivano a prenderle ma poi
dopo pochi salti si slamavano. Erano troppo grosse e la corrente facilitava
la loro fuga.
Con gli streamers si catturava e si riusciva anche a portare i pinnuti
a farsi fare una foto per poi essere rimessi in acqua. A sommersa ho catturato,
o meglio ho allamato, anche un paio di temoli intorno ai 40 ma non sono
riuscito a portarli a riva.
Due soli giorni di pesca che hanno rivalutato molto degnamente la Vellach.
Info:
Da Milano sono 550 km circa, autostrada A4, poi Udine-Tarvisio e si prosegue
per St.Kanzian; da qui si prosegue per Klopein e poi per St.Primus dove
all’inizio del paese si deve girare a sx per Vesielach e si trova
la pensione Wutte,
che gestisce oltre che la Vellach anche la Piccola Drava, e può
procurare i permessi per la Savinja che si trova il Slovenia a pochi km
dal Wutte.
Per il navigatore cercare Sankt Primus oppure 9123.
milan@wutte-milan.at - 0043(0)4339 / 2869 – Cellulare di Milan 00436603163067
Milan parla italiano.
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