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Prima
di passare alla pura descrizione anatomica di un insetto vorrei cercare
di darne una definizione generale che permetta di classificare un organismo
come insetto al di la delle peculiari caratteristiche dell’animale
in se. Dunque che cos’è un insetto? La miglior definizione sintetica possibile è: “ Artropode terrestre, talora acquatico per tutta la vita o parte di essa, con corpo diviso in tre regioni – capo, torace, addome - di cui solo la seconda possiede tre paia di zampe e generalmente, negli adulti, due paia di ali ”.Data questa generale descrizione possiamo passare ad una descrizione più dettagliata di un insetto. Più per questioni di logica che di rigore scientifico partiamo dal capo. |
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CAPO |
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Gli
insetti, in quanto invertebrati e di conseguenza privi di uno scheletro
interno, hanno supplito alla necessità di mantenere il corpo
in una certa posizione, evitando quindi il collassament o,
con lo sviluppo di uno scheletro esterno, cioè un esoscheletro.
Questa struttura è composta da una serie di piastre fatte di
chitina, una macromolecola che conferisce rigidità al complesso,
tenute unite da un tessuto flessibile che consente all’animale
nonostante la “corazza” una certa mobilità ed in
molti casi anche una notevole agilità. Il capo, che risulta quindi
composto da una serie di piastre che ne definiscono la forma, reca tipicamente
un paio di antenne, un paio di occhi composti ( l’unità
base è l’ommatidio e funziona come un singolo occhio )
e tre ocelli o occhi semplici che hanno la funzione di regolare
i ritmi circadiani ( notte-giorno ) dell’animale. Le antenne,
notoriamente organi sensoriali, sono di svariate forme e lunghezze. |
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Al
capo fa riferimento, ovviamente, anche l’apparato orale il quale
risulta composto da mandibole, I° paio di mascelle e II° paio
di mascelle. Da queste tre strutture, a seconda del grado di modificazione
e fusione tra loro, prendono forma l’apparato masticatore tipico
degli Ortotteri (Grilli e Cavallette), la spirotromba dei Lepidotteri
(Farfalle) e i vari apparati succhiatori e lambenti propri dei ditteri
(Zanzare e Mosche). |
TORACE |
Il
torace è suddiviso in tre segmenti - protorace,
mesotorace, metatorace – di
cui il primo unito al capo e l’ultimo all’addome. A tutti
e tre sono associate un paio di zampe e, per quanto riguarda meso- e
matatorace, anche un paio di ali. Le zampe degli insetti spesso sono molto importanti per l’identificazione tassonomica, ritengo quindi utile darne qualche informazione in più, in modo che chi sia interessato ad approfondire le conoscenze sulle singole specie possa utilizzare le chiavi di riconoscimento senza troppe difficoltà. Gli arti di un insetto sono composti da più articoli ai quali corrisponde, indistintamente dal tipo di insetto in esame, uno specifico termine. Essi si suddividono in: • Coxa : detta anche anca ha la funzione di giunzione tra arto e resto del corpo. • Trocantere : articolazione tra coxa e femore. • Femore : niente di più semplice. • Tibia : come sopra • Tarso : esso è molto spesso diviso in tarsomeri e funge da punto di appoggio al substrato. • Pretarso : a cui fanno capo strutture quali unghie, arolio ( sorta di cuscinetto ) e varie struttura atte a facilitare i movimenti dei singoli pezzi. |
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| Le
ali degli insetti sono forse uno degli elementi più caratteristici
e vistosi di questi animali, esse sono la dannazione del pescatore a
mosca ( opache, trasparenti, aperte o chiuse…!!! ) e la gioia
di tutti coloro che osservano in primavera le farfalle destreggiarsi
con grazia, tra i fiori dei nostri vasi e giardini. Ma le ali ovviamente
non sono solo questo, esse sono, quasi certamente, uno degli adattamenti
evolutivi che maggiormente ha favorito gli insetti nella conquista dell’ambiente,
senza contare che la maggior parte dei nomi riferiti agli ordini della
superlcasse Esapodi, prendono spunto dalle caratteristiche delle loro
ali. Infatti Dittero significa due ali, Plecottero con ali piegate,
Ortottero significa dritto o rigido e fa riferimento alla rigidità
del primo paio di ali, Isottero ( le termiti ) significa ali uguali,
Eterottero ( le cimici ) per la diversità tra le paia di ali
in quanto il primo è coriaceo basalmente e membranoso all’apice,
Lepidottero con ali a scaglie, Tricottero con ali pelose, Coleottero
con ali a fodero in riferimento al fatto che il primo paio di ali è
diventato una vera e propria corazza e via dicendo. A ciò ovviamente
si associano delle eccezioni quali il termine Efemerotteri che si riferisce
alla brevità di vita di tali insetti. Le posizione delle ali
a riposo sono varie e si passa dalla posizione distesa di alcune libellule
a quella a tetto spiovente tipica dei tricotteri. |
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La
classica posizione di riposo delle ali di un Odonato anisottero ( Foto B. Manunza ) |
La
classica posizione a “Tetto spiovente” tipica dei Tricotteri ( Hydropsychidae – Foto A. Modesti ) |
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ADDOME |
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All’
addome, che risulta composto da più segmenti, sono collegati
gli organi copulatori, respiratori composti da trachee, o tracheobranchie
in fase giovanile ed infine organi tattili quali i cerci in numero normalmente
variabile da due a tre. Ritengo inutile aggiungere altro nella descrizione
dell’addome in quanto gli argomenti ad esso collegati sono per
lo più di carattere fisiologico e metabolico e per ciò
troppo specifici rispetto agli obbiettivi qui prefissi. |