Pescatorimoscalodi
A.B.C.
della Pesca a Mosca
- Le tecniche di pesca
A cura di Alberto Mondini


L’aspetto
piu’ delicato da curare tecnicamente durante i corsi di lancio,
la lettura di manuali ed un allenamento costante, rimane il sistema di
pesca che va dal lancio alla ferrata. In relazione all’attrezzatura
impiegata, legata al tipo di pesce che si vuole insidiare, le tecniche
di pesca a mosca si possono suddividere in due tipi secondo il tipo di
mosche usate: |
Pesca
a mosca sommersa o annegata |
| É
questa una tecnica che tende ad imitare il movimento degli insetti acquatici
durante lo
stato larvale e ninfale, ma si basa sulla constatazione scientifica che
il pesce passa piu’ tempo a nutrirsi sul fondo o a mezz’acqua
che in superficie. É un sistema redditizio sia nel periodo primaverile
che autunnale. Nella pesca a mosca sommersa il pesce viene attratto dal
movimento dell’artificiale; conviene quindi, muovere la canna verso
l’alto e recuperare la lenza alternativamente per creare artificialmente
una certa vivacità nell’acqua (parvenza di vita)! Questo
sistema di pesca é abbastanza facile da esercitare e non necessita
di una tecnica raffinata. |
Pesca
a mosca secca o galleggiante |
Questo
tipo di pesca necessita di una tecnica di lancio raffinatissima specie
se si pesca in corsi d’acqua lenti e dalla superf icie
non increspata.la mosca secca non deve affondare nemmeno in parte, è
quindi indispensabile una preventiva impermeabilizzazione. Quando le acque
sono relativamente calme, bisogna evitare l’inconveniente tipico
della pesca a mosca secca: il dragaggio. Il problema consiste nella scia
che la mosca stessa lascia sull’acqua; in tal caso, un lancio curvo,
a zig zag o un angolato ribaltato nel caso di acque veloci, annullerà
questo dannoso effetto. Nel caso di bollate del pesce sul fiume, non bisogna
lanciare la mosca nel punto della bollata, bensi’ a monte ddi circa
un metro e mezzo, nel caso trattasi di una trota o un cavedano, se a bollare
è stato un temolo, si dovrà lanciare a monte di due o tre
metri. Il pesce piccolo fa una bollata abbastanza grande, superficiale
e mossa, mentre il pesce grosso provoca una bollata profonda che spesso
presenta una bolla d’aria al centro. |
L’attrezzatura |
|
La
pesca con la mosca è un sistema che richiede una accurate preparazione
tecnica ed una attrezzatura decisamente specifica. Le qualità principali
da tenere presente nella scelta di una canna da mosca sono: lunghezza;
da cm 180 a cm 250 é la misura ideale che ci permette di affrontare
sia I fiumi del piano che I torrenti di montagna con tranquillità.
É consigliabile che la canna abbia una azione rapida, ovvero, una
azione di punta. La lenza usata per questo tipo di pesca viene chiamata
in gergo “Coda di Topo” data la somiglianza strutturale con
l’appendice di tale animale, ingrossata al centro con un graduale
assotigliarsi verso le estremità. Le code di topo sono intrecciate
all’interno e ricoperte da una guaina, e possono essere di tipo,
galleggiante (con inserite nella loro struttura minuscule bollicine d’aria),
affondanti (appesantite con particelle metalliche) oppure con soltanto
una parte finale che può affondare rapidamente. Alla coda di topo
va aggiunto un finale di lenza preparato con tratti di nylon di diametro
a scalare fino al finale, che sarà del diametro adatto a sopportare
le evoluzioni della nostra mosca. La preparazione dei finali costituisce
una vera e propria arte; entrano in gioco diversi e innumerevoli fattori.
Per sottolineare l’importanza e l’interesse dell’argomento,
basta ricordare la considerevole quantità di pubblicazioni scritte
in proposito. I mulinelli utilizzabili sono quelli a bobina rotante ad
avvolgimento normale o ad avvolgimento automatico, che permettono di riavvolgere
la coda tramite una molla azionata da una leva. Nella scelta del mulinello
adatto, bisogna valutare la leggerezza e la precisione di costruzione.
É importante controllare che la bobina possa agevolmente contenere,
oltre la coda di topo, anche un buon numero di metri di cordoncino iniziale
allo scopo di impedire
alla coda stessa di essere avvolta troppo strettamente. La varietà
di mosche artificiali , e le teorie su quali siano le piu’ efficenti,
rischiano una vera e propria inflazione; a parte il classico criterio
di classificazione (secche o galleggianti, annegate o sommerse), le mosche
artificiali vengono create a somiglianza di Friganee, Perlidi, Effimere,
e insetti vari che vengono a contatto diretto con l’acqua. Non mancano
però gli artificiali di fantasia, concepiti fuori da ogni criterio
entomologico come: gli Streamers di grossa e piccola dimensione, o le
mosche francesi con testina in sughero o legno e ciuffo in peli o piume
in coda, adatte alla cattura del persico trota. La difficoltà maggiore
della pesca a mosca secca consiste nell’effettuare il lancio con
la necessaria dolcezza e precisione. Perchè la trota venga ingannata
dall’artificiale, questo deve posarsi sull’acqua con delicatezza
e precisione. É in occasione del primo lancio che si hanno maggiori
possibilità di cattura; sbagliare un lancio di 20 cm soprattutto
quando i salmonidi rimangono rintanati sotto i sassi, significa, il piu
delle volte, compromettere l’intera giornata di pesca. Moltissimi
pesca/sportive concordano nel ritenere la pesca a mosca secca la piu affascinante
e sportiva fra tutte le discipline che contemplano l’uso dell’esca
artificiale. Indubbiamente l’appassionato potrà avere enormi
soddisfazioni da questo modo di pensare. |